L’interessante storia del suo libro Dos Poemas

Video sottotitolato in italiano e spagnolo

Nel 1998 ho ricevuto una telefonata da una persona che conosceva i miei hobby bibliografici e, in particolare, le mie ricerche relative  alle prime edizioni di Pablo Neruda. Mi ha detto di avere un libro che riteneva potesse interessarmi sia perché firmato da Neruda sia  perché trattavasi di una edizione esclusiva di sole 10 copie.

Ha portato il libro nel mio ufficio e non appena l’ho visto ho capito di essere disposto a comprare quella copia. Era un libro, intitolato “Due poesie”,.del quale fino ad allora  ignoravo l’esistenza.

Acquistato il libro, non appena ho potuto, mi sono recato alla Fondazione Neruda per chiedere informazioni su quest’opera. Conversando con Tamara Waldspurger sono venuto a conoscenza delle vicende particolari del libro.

La penultima opera di Pablo Neruda, pubblicata quando il poeta era ancora in vita,   si intitolava “Quattro poesie scritte in Francia”. Quest’opera, come suggerisce il nome, consiste di quattro poesie, vale a dire: Chiama l’oceano; Omero è arrivato; Il campanile di Authenay e la pelle di betulla.

Come dichiarato  dallo stesso Neruda in una “nota di dichiarazione” alla fine del libro, queste e altre poesie furono scritte nel corso del 1972, durante i suoi viaggi in macchina tra l’edificio dell’Ambasciata cilena e la sua casa a Condé-Sur -Iton, nella Normandia francese.

Il colophon di quest’opera, dice testualmente:

“L’opera è composta da 300 esemplari numerati, i primi 100 da I a C, stampati su carta piuma speciale con copertina in carta Fantasy, più 200 numerati da 101 a 300 su carta piuma speciale con copertina in cartoncino stampato. Tutte le copie portano la firma dell’autore. La stampa è stata eseguita nelle officine di Editorial Nascimento e terminata il 31 dicembre 1972 “

Quando questo libro fu pubblicato, uno degli addetti alla stampa prese la prima e la quarta poesia e, senza che l’autore nè autorizzasse nè ne fosse a conoscenza, procedette a stampare un nuovo libro che intitolò “Due poesie”. Questo libro è composto da ventiquattro pagine non numerate, in cui vengono utilizzate solo le pagine dispari o di destra, e ha lo stesso carattere tipografico, layout e la stessa data di stampa del libro “Quattro poesie scritte in Francia”.

Il colophon di questo nuovo libro, poco conosciuto, è il seguente:

“Questa edizione è composta da 10 copie, stampate su cartoncino pressato, numerate dalla lettera “A” alla lettera “J” , ciascuna firmata dall’autore. La stampa è stata eseguita nelle officine di Editorial Nascimento e terminata il 31 dicembre 1972 “

L’operatore che ha realizzato queste 10 copie, un giorno si è recato a Isla Negra e ha presentato a Pablo Neruda il risultato della “sua audacia”. Dicono che il poeta non abbia apprezzato il comportamento di questo lavoratore ma che, alla fine, si sia arreso e abbia acconsentito a firmargli  le dieci copie.

Si ignora se Neruda abbia tenuto per sè qualcuna  di tali copie e, analogamente, si ignora chi sia oggi eventualmente in possesso dei rimanenti esemplari. i. La copia di “Dos poemas” che ho io è  identificata con la lettera “J”

Vale la pena ricordare che “Due poesie” non viene citata  nella bibliografia di Neruda di Horacio J. Becco, che invece  include “Quattro poesie scritte in Francia”. Nelle “Opere complete” a cura di Hernán Loyola, persino l’opera “Quattro poesie scritte in Francia” non viene citata e, quindi, non possono esservi neanche riferimenti  a”Due poesie”.

Nota:

È opportuno ricordare che delle poesie nel libro “Quattro poesie scritte in Francia” solo quella intitolata “Il campanile di Authenay” è stata pubblicata prima del librosopracitato. Infatti, appare in “Infructuous Geography”, un libro pubblicato a Buenos Aires da Editorial Losada, stampato nel maggio 1972.

Le poesie “La pelle di betulla” e “Fiamma l’oceano” sono state incluse nell’opera “Giardino d’Inverno”, pubblicata a Buenos Aires dall’Editoriale Losada l’8 gennaio 1974.

Infine, la poesia “Homero è arrivato” è stata inclusa nel libro “Chosen Defects”, pubblicato anch’esso a Buenos Aires dall’Editorial Losada il 28 luglio 1974.

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